Il sorpasso dello streaming: indicatore di multicanalità?

andrea 18 dicembre 2010 Multicanalità, Video

Per la prima volta nella nostra storia di eventi, ebbene sì è successo: il numero di spettatori in streaming live ha superato il numero di presenti, 650 vs 600.
5 anni fà, quando iniziammo a sperimentare lo streaming sugli eventi (il sottoscritto e Giuliano è da 10 anni che lavoriamo sull’eLearning sia sincrono che asincrono) molti ci mettevano in guardia dicendoci che avremmo avuto la sala vuota, come se l’aggiunta di un canale cannibalizzasse il canale tradizionale.
La storia ci sta insegnando tutt’altro, l’aggiunta di un canale fa aumentare le audience su entrambi i canali.
So benissimo che la ve la sto mettendo in maniera semplicistica, in quanto molti sostengono che per spiegare le innovazioni occorre spiegarle con metriche e parametri conosciuti, ma ora vado più in profondità anche in ottica critica considerando altri parametri.
Il primo parametro che può saltare all’occhio anche ai meno esperti di tecnologia, è il tempo speso dalle persone connesse in streaming ed il fatto che mentre uno è connesso può anche fare altro. Verissimo, la stessa cosa succede anche alle persone in sala, che possono entrare e uscire in diversi momenti e con in mano il telefonino possono anche fare altro. Quindi prima lezione: dalla quantità all’attenzione all’engagment
Secondo parametro è la qualità dell’esperienza: presenza e streaming hanno esperienze di fruizione diverse. Chi sceglie la presenza sa che deve svegliarsi magari presto o fare un viaggio, fare un po’ di coda al desk ma pondera elementi positivi come avere in esclusiva il rapporto stampato, avere altro materiale informativo e a valore aggiunto da media partner e sponsor (chi ci conosce sa che non facciamo marchette), entrare in contatto con relatori e altre persone della community (ci scusiamo con chi ci conosce personalmente e non siamo riusciti a salutare o a dedicare il giusto tempo).
Chi sceglie lo streaming privilegia la comodità o la possibilità di non muoversi dal posto di lavoro, ma deve ponderare il non accesso ai servizi di cui sopra e quest’anno, causa incompetenze in regia di cui ce ne scusiamo personalmente, non fruire del video sigla del convegno che qui riportiamo:

Il terzo parametro da tenere in considerazione è il costo di accesso ai canali in realtà un po’ ne ho già parlato nella qualità dell’esperienza, dato che in questo caso, come sempre del resto, abbiamo deciso di rendere gratuito l’accesso anche in streaming, ma in molti eventi, tra cui il nostro prossimo sul Mobile Marketing del 27 gennaio 2011, non è così.

I parametri sopraccitati sono ben discussi nel nostro libro Open Marketing.
In più in realtà per un quadro completo occorre considerare anche il canale Twitter usato sia dai partecipanti in presenza sia in streaming ed il fatto di quanti accederanno alle registrazioni nei prossimi giorni (qui la registrazione dell’evento)
Come vedete le metriche multicanali non sono così complicate, vanno solo abbracciate nella loro complessità e rese semplici.

Andrea Boaretto

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