Purtroppo quest’anno ho partecipato solo questa mattina a IAB Forum, causa impegni di lavoro.
Poichè il mio capo ed i miei colleghi mi hanno chiesto un breve report colgo l’occasione per fare un post (visto che è un po’ di tempo che come molti preferisco Facebook al blog…).
Non farò un live blogging per cui rimando al consueto ottimo lavoro fatto da Caterina ed Eleonora ma vorrei condividere alcune riflessioni ed impressioni.
Molto interessanti tutte le case history presentate:
1. Barilla che ha utilizzato i video pre-roll su Internet (se non sapete cosa sono, fate un giro il 19 novembre all’evento sulle New TV organizzato dai miei colleghi).
2. Fiat che con Alfabet per il lancio della MiTo ha preso applausi a ripetizione ad ogni video (penso sia la migliore case history presentata) nonchè è l’unico caso che ha accennato anche all’uso del Mobile (ma su questo tema avremo modo di parlarne approfonditamente l’11 dicembre, vi aspetto)
3. Coca Cola, top spender in Internet del settore Largo Consumo che in tavola rotonda ha detto chiaramente che la crescita di Internet nel media mix avverrà ma in maniera diversa per ogni brand del portafoglio
4. Carino il caso Feltrinelli, ma è scontato che Moccia parli ai teenager con il blog
5. Expedia: molto concreta la loro Direttore Marketing nell’utilizzo intelligente del Web in ottica di branding e call to action
6. Enel che ha ben 3 campagne in attivo nel 2008 di user generated content.
Condivido, inoltre, le riflessioni della Dott.ssa Maggioni di UPA sulla bassa incidenza di Internet tra i top spender italiani in advertising e sul fatto che qualcuno manca all’appello: anche nelle nostre interviste dell’Osservatorio Multicanalità 2008 abbiamo avuto casi di aziende che non volevano rispondere o si vergognavano a rispondere di essere troppo tradizionali, ma come ho già detto, qualcosa si muove… nonchè le riflessioni di Gasparini sulla frammentazione della filiera, un po’ meno il fatto di riportare il tutto a metriche classiche (GRP) che tutti conoscono per facilitare l’adozione di Internet nel marketing mix.
Ho notato, invece, una certa “paura” o “imbarazzo” da parte un po’ di tutti nel confronto con i mezzi tradizionali, quasi un timore reverenziale a dire “diminuirò il budget in TV perchè credo molto in Internet come canale di avertising interattivo, engaging ed integrato a pieno titolo in strategie multicanali”, forse una spiegazione noi l’abbiamo ma dovrete aspettare il 29 gennaio 2009.
Infine, a causa dell’ora di ritardo sull’agenda, sono dovuto scappare via a metà della tavola rotonda, proprio quando si era sul più bello, se qualcuno ha postato dalla sue parti qualche riflessione finale si faccia vivo.
Andrea Boaretto
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7 commenti
Evento niente male, mercato maturo, alcune ombre sui prezzi praticati in italia su prodotti industriali come banner e dem …
assente dai convegni ufficiali e poco citati nei workshop i Social media …
nel mio post approfondisco questi temi in una videointervista insieme a Robin Good:
http://micheleficara.com/blog/2008/11/10/alti-bassi-iab-forum-2008-michele-ficara-robin-good-futuro-pubblicita-digitale-italia/+
@ Andrea Colaianni – scusami sono dovuto scappare in ufficio
per impegno urgente, avremo modo di incontrarci
@ Marco B.P. Su Barilla oltre al target un po’ confuso la cosa
strana è di non aver voluto utilizzare YouTube per il video, ma di scegliere siti ad “atmosfera controllata”, così come ben evidenzia Luca Tremolada su Nova di giovedì scorso http://www.ilsole24ore.com/art/Newsletter2007/Tech24/Articoli/2008/2008_11_07/4_A_2.shtml
@ Roberta: concordo che il tema metriche anche se meno sexy è
vitale. Qualcuno provi a calcolare in CPC del caso Coca Cola presentato e poi parliamone
@ Roberto: grazie per la segnalazione, forse ero già uscito o mi è sfuggita : il reloading del marketing e delle aziende è un processo in corso ma il transitorio è ancora molto lungo
Andrea Boaretto
Qualcuno invece ha fatto caso a Francesca Benati (Direttore Marketing Expedia) quando durante la tavola rotonda ha usato terminologie tipo “colpire il target”?
Come è possibile, visto che Expedia rappresenta un caso di eccellenza nel suo settore?
Non è quindi così importante il concetto di “engagement” oppure è la mentalità di certi manager che dovrebbe adeguarsi ai nuovi paradigmi?
Ciao a tutti.
Roberto
confermo quanto dice Marco Bicocchi Pichi, e sono andata a controllare oggi http://www.iabforum.it/media/MI2008/Sala_stampa/filo_diretto/Coperchini_-_Barilla_IAB_finale.pdf pag 4.
Qualcuno nella presentazione di Barilla forse ha notato che nella prima slide a sinistra era scritto “obiettivo strategico raggiungere il target che non guarda la TV” e a destra “target che ha accesso ad Internet in ufficio .. e che comunque guarda la TV tutti i giorni” … o forse non ho visto bene io.
Sono stata presente entrambi i giorni e ne torno con sensazioni contrastanti.
La sensazione generale (smentita poi da alcuni eventi/relazioni/…) è che si sia “osato” di meno, che quest’anno si sia stati meno visionari e più pragmatici. Forse la crisi impone allo IAB un comportamento e conseguenti scalette orientate ai risultati a breve, e lo posso anche capire. Cmq alcune cose importanti che escono dall’edizione 2008 sono le metriche! Non sarà poesia ma è tanto tanto importante. Interessantissimo poi lo speech del pomeriggio sulla navigazione da mobile. Nel pomeriggio del 5 allo stand Rai Sipra un divertente Carlo Freccero sui palinsesti e la pubblicità sul digitale, su come il web influenza e spinge la tv di oggi, avrebbe forse meritato spazi più ampi. peccato non esserci incontrati.
Ciao Andrea, credo anche io che quelle sono state tra le testimonianze più interessanti.
Mi sarebbe piaciuto incontrarti al nostro workshop sul buzz mkr e passaparola…Gregory Pouy ha dato un interessantissima visione dei social media a livello europeo. Anche J&J e Renault hanno raccontato la loro esperienza…segno che qualcosa si muove veramente.