[articolo per la newsletter Nielsen Media Monthly Report, novembre 2010]
Quando si parla di internet e dei social network si tende ancora a immaginare dietro lo schermo una persona giovane e tendenzialmente appassionata di tecnologia. L’innovazione e la continua semplificazione degli strumenti, da un lato, e la straordinaria pervasività del fenomeno, dall’altro, hanno tuttavia avvicinato alla rete e ai social media fasce di popolazione che inizialmente sembravano non esserne toccate. Gli ultimi dati pubblicati da Facebook Advertising mostrano infatti trend estremamente importanti. Mentre prosegue la crescita del più grande social network italiano, che dopo due mesi di calo delle iscrizioni (agosto e settembre) torna a crescere e al 31 ottobre 2010 conta oltre 17,3 milioni di utenti, cambia allo stesso tempo anche la loro composizione.
Ai dati pubblicati da Facebook si affiancano quelli di ISTAT, che al 30 settembre 2010 rivelano come il 93% degli italiani al di sotto dei 24 anni possieda un account sul social network in questione. Nello specifico, la fascia 0-18 mostra un registra un aumento del il 19% rispetto al 2009, mentre la fascia 19-24 è cresciuta del 13% nello stesso periodo. Accanto a questi dati, certamente notevoli, ve ne sono altri molto interessanti, seppur meno rilevanti da un punto di vista numerico. Anche le due fasce adulte, infatti, mostrano trend di crescita importanti e forse meno attesi: nella fascia d’età 46-55, il numero di iscritti raggiunge il 16%, con un aumento del 4% rispetto al 2009, mentre la fascia oltre i 56 anni mostra un 4% di iscrizioni, cresciuto del 2% rispetto allo scorso anno.
Tornando ai dati pubblicati da Facebook, i trend relativamente a queste due fasce d’età si scostano leggermente, poiché al 31 ottobre 2010 (al netto dei mesi di agosto e settembre, in cui si ritiene che il calo delle iscrizioni sia stato dovuto ad una razionalizzazione fisiologica e alla pulizia di utenti fake) i trend di crescita per le due categorie sono rispettivamente +8% e +14%.
Pur alla luce di queste discrepanze, è tuttavia evidente che siamo di fronte a un fenomeno qualitativamente importante: ancora una volta nei fenomeni digitali di oggi le variabili socio-demografiche non si rivelano discriminanti e clusterizzare i consumatori è sempre più arduo. Che fine ha fatto la casalinga di Voghera? Come sono i pensionati di oggi? Ci sono differenze tra un pensionato che utilizza i social network e uno che non li utilizza?
I social network svolgono la funzione di abilitatori nei confronti di altri fenomeni, come ad esempio l’eCommerce? Oggi il commercio elettronico rappresenta, infatti, un fenomeno estremamente vivace anche tra gli over 55, che effettuano oltre il 24% degli acquisti online (secondo i dati Netcomm per il 2009).
Un altro aspetto interessante da indagare è il rapporto tra i social network e un altro importantissimo fenomeno, che si colloca in maniera trasversale: il Mobile internet. Secondo i dati comScore di luglio 2010, infatti, Facebook è il secondo sito mobile per numero di utenti, con 5 milioni di visitatori unici/mese, secondo solo a Google (che raggiunge quota 8 milioni) e seguito a brevissima distanza da Windows Live/MSN/Bing (con poco meno di 5 milioni).
Sarà ancora più interessante, quindi, capire che dinamiche sottendono questi fenomeni e attendiamo con curiosità i risultati della nuova edizione dell’Osservatorio Multicanalità, la cui presentazione è prevista per il 14 dicembre 2010.
Elena Bilisco


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