L’interesse per i temi del Web 2.0 è sicuramente ancora alto nella comunità di marketing e da più parti si chiede di “fare chiarezza”, di portare evidenze che vadano al di là di singoli casi od episodi di successo (e chi avrà voglia di venire al convegno di novembre sulla multicanalità avrà delle sorprese interessanti…), tuttavia mi sembra di notare come oramai alcuni visioni parziali, convincimenti personali e impressioni stiano diventando dei “dogmi” nella testa di molti marketing manager, limitando, di fatto, la percezione delle potenzialità del Web 2.0 (nelle sue diverse sfacettature, compreso il mobile 2.0). Provo a farne un piccolo elenco:
a) “noi siamo nel business to business, queste robe funzionano solo nel mass market”
b) “il nostro target non è composto dai giovani” (l’ipotesi è che solo i giovani sanno usare le nuove tecnologie…bah)
c) “non usiamo il blog perchè poi la gente parla male di noi”
d) “sono strumenti che non vanno bene per i professionisti, che non hanno tempo da perdere” (c’è sempre il managerone di turno che dice, nel bel mezzo della riunione: Ma questi qui che vanno sui blog, ma non c’hanno niente da fare, io non ho neanche il tempo di respirare…)
e) “le comunità si misurano sul numero di iscritti, nonn dovranno mica anche parlare?”
f) “sono strumenti che costano poco, si possono usare quando avanzano soldi dal budget in advertising”
g) “questi blogger si sono un po’ montati la testa…”
le tecnologie e i media nuovi hanno un momento nel quale il loro uso e valore sociale non sono ancora definiti e la flessibilità interpretativa è molto alta, secondo la definzione del sociologo olandese Bijker, è in questo momento che è possibile esplorare il più possibile il loro potenziale e il loro valore. Con il passare del tempo le pressioni sociali tendono a imporre prospettive più rigide delle tecnologie e alla fine solo poche prospettive rimangono. Siamo già alla fase della normalizzazione?? Vi vengono in mente altri dogmi da sfatare??


8 commenti
Ciao a tutti, a proposito di Web 2.0 mi sento di segnalare una veloce ma interressante lettura. Titolo: Web 2.0. Editore Rgb. Autore: Alberto D’Ottavi aka Hexholden. Prezzo copertina: 9,90E. Per riassumere: Si tratta di una vera e propria guida all’utilizzo della nuova generazione dei servizi disponibili su internet. Un bel lavoro utile per chi conosce ancora poco queste realtà ma anche per chi ne ha familiarità e può scoprire, nella lettura, qualche aspetto del tutto nuovo”. Buona lettura, Massimiliano.
Buonasera,
sempre a tema SECOND LIFE. Sul Mondo in edicola questa settimana, ho letto un articolo in cui si ribadisce nel titolo (ad effetto) il “flop” per le aziende. In realtà viene raccontata l’esperienza positiva di Cisco che utilizza i suoi spazi virtuali per incontri fra dipendenti e clienti business.
SL comunque ha ancora qualcosa di valore: il nome! non credo dunque sparirà, si trasformerà, seguendo semplicemente logiche di mercato. Che attualmente sono queste.
Se è vero che email e sms non riescono a farci comunicare al max (è stato detto che sono “meglio di niente”, giusto?) e che le videoconferenze non rendono giustizia all’immagine delle persone (mai io, personalmente, in video conferenza!) forse gli incontri su SL, dialoganti, con i propri doppi, possono essere più attrattivi, completi e liberal (penso alle donne alle persone di colore, agli anziani, alle persone con handicap,ecc ecc). Liberal perchè se la mente non ha l’impiccio del corpo forse le info passano con minori ostacoli. Ribadisco, forse.
Ma chiunque abbia subìto, professionalmente, anche una sola discriminazione a causa del proprio essere, non può che vedere di ottimo grado incontri a livello globale nell’uguaglianza degli avatar…
Con un unico interrogativo: questo tipo di ambiente non tenderà a far prevalere il pensiero prettamente logico, in una fase della società dove è fortemente necessario un pensiero creativo/emotivo? Ma! e chi lo sa.
Vedremo.
Saluti,
Fiora
Buongiorno.
Desideravo segnalarvi un’iniziativa di Costa Crociere, che pochi giorni fa ha inaugurato “CostaClick Secondlife Academy”, un’attività di E-learning virtuale per gli agenti di viaggio.
Se desiderate saperne qualcosa in più, andate sul sito Costa, cliccando su “Azienda” e poi “Comunicati stampa”.
Mi sembrava interessante farvela conoscere, visto che abbiamo parlato più volte di: a che cosa può servire Second Life?
Se ci si crede, e se c’è creatività…
Fiora
Grazie Mat,
gentilissimo.
Ogni studio è sempre interessante,
Fiora
Ciao Fiora,
per ora non ci sono ancora gli atti dell’incontro.
Ho però un file relativo ad un altro incontro sul 2.0, più operativo che strategico, se mi dai una e-mail te lo giro.
matteo.ranzi@libero.it è la mia.
Mat
Bunasera Mat,
ho visto quanto hai riportato. Mi piacerebbe sapere qualcosa in più di quanto detto in questo convegno, ma non ho tovato altro su internet, o non ho saputo cercare.
Graze, Fiora
caro Mat,
grazie, ci faccio un giro…Mi puoi mandare il titolo del convegno?
ciao
Fabrizio
caro Frabrizio,
ieri sono stato ad un convegno sul 2.0 veramente interessante. Tra gli speaker di assoluto prestigio c’era anche il Prof. Maurizio Décina che ha fatto un pezzo veramente divertente e con contenuti innovativi.
Si è parlato, Dècina, di comunità dei dilettenti e degli uomini in pigiama…in fondo la comunità dei blogger è proprio, almeno in una sua parte, così..
Ho scritto un breve post sul mio blog per riassmere alcuni spunti sorti durante il convegno, se ti va facci un giro e dimmi che ne pensi. Aspetti del 2.0 che aiutano a focalizzare ancora meglio il fenomeno.