Inauguriamo finalmente la sezione “Bacheca” ovvero lo spazio a voi riservato per pubblicare vostri post, articoli, spunti di riflessione sui temi di Marketing Reloaded e affini. Il primo contributo viene da Patrizia Filippetti e riguarda il tema della “Realtà totale”, attraverso un’intervista a Dario de Judicibus.
L’espressione “realtà totale” identifica un mondo in cui, da un lato, ogni oggetto rappresenta un’interfaccia verso il mondo virtuale, e, dall’altro, dal mondo virtuale è possibile gestire qualsiasi oggetto reale.
Nell’articolo Oltre lo specchio – Il manifesto della realtà totale, di cui qui di seguito potete trovarne alcuni estratti, mentre qui trovate l’articolo in versione integrale, si parla del fatto che i confini tra presente e futuro diventano molto labili quando si parla del rapporto tra realtà e nuove tecnologie. Il nostro mondo viene costantemente arricchito da soluzioni tecnologiche in grado di contestualizzare l’informazione, offrire agli utenti esperienze coinvolgenti e pervasive e produrre una stratificazione della realtà attraverso la sovrapposizione di diversi piani di contenuti.
“La rete è forse in effetti una delle più impressionanti realtà della nostra epoca e il fatto che noi non possiamo toccarla direttamente, che non siamo ancora capaci di attraversare lo specchio come Alice, non vuol dire che essa non sia reale. In effetti essa è tanto reale che eserciti di filosofi, sociologi, psicologi, la studiano da anni e scavano al suo interno per capire come essa stia influenzando individui e società e da questi si faccia influenzare.
Eppure questa meravigliosa realtà capace di farci camminare per le strade di Nuova Delhi senza spostarci da casa, di entrare in un museo di una città per poi attraversare una porta e ritrovarci in una pinacoteca di un’altra città , di viaggiare nello spazio fra i pianeti del sistema solare e allo stesso tempo condividere in rete questa esperienza con un amico mai visto di Buenos Aires e un altro conosciuto anni prima durante una vacanza a Tokio e poi ritrovato in rete, rimane inesorabilmente al di là della nostra esperienza sensoriale diretta, come quando si osservano i delfini giocare o si può udire il canto delle balene in alto mare, ma si è sempre e comunque dolorosamente consapevoli di non appartenere davvero a quel mondo.
Viceversa il mondo reale è fastidiosamente ancorato alla fisica e alla gravità : raramente basta un clic per risolvere un problema e anche il veicolo più sofisticato richiede ben più che premere qualche pulsante per essere guidato. La realtà è faticosa, ci costringe a spostarci, ci dà poca informazione e non riusciamo mai ad avere sottomano quello che ci serve.
[...]
Ho chiamato questo scenario Total Reality, ovvero realtà totale, perché è quello che in effetti sarà : un’esperienza unica e continuativa di quanto entrambi i mondi, quello reale e quello virtuale, possono fornirci, in un sovrapporsi non solo di sensazioni capaci di stimolare tutti i sensi, ma di azioni, di eventi, comunicazioni, attraverso una rete che vedrà capaci di interagire se non addirittura connessi anche gli oggetti più semplici, siano essi reali o virtuali.”
Elena Bilisco


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