E’ un po’ che ho in mente questo post.
Già prima dell’estate avevo già parlato al riguardo ma il tutto è nato da una conversazione su Facebook un paio di settimane fa in cui mi interrogavo sul fatto se esistano o meno in Italia opinion leader sul tema del Mobile Marketing.
Il motivo è presto detto, avendo noi un Osservatorio da 5 anni e avendo recentemente scritto un libro sul tema mi piacerebbe capire se esistono punti di riferimento sul tema con cui avviare un confronto sia privato sia perchè no pubblico.
Avendo taggato alcune persone mie amiche, alcune delle quali anche sono note sulla “Rete” per i loro blog e spazi sociali, qualcuno ironicamente se l’è presa per essere stato etichettato “blogger”.
Ma come?
Una volta non c’era la coda o la gara a voler essere considerato blogger? Penso che tutti ricorderanno eventi ristretti ai top 20-30-50-100 blogger italiani, alla gara di invitare i blogger agli eventi trattandoli come giornalisti (si lo ammetto l’ho fatto anch’io al mio primo evento che ho organizzato da solo, correva il 2007 era la novità e molti citarono le corsie separate di accredito per giornalisti e blogger, oppure ricordo il World Business Forum di un paio di anni fa aperto per la prima volta a selezionati blogger tranne quando arrivò Clinton).
Il buon Gianluca nel post di oggi ben racconta quei bei tempi dei ritrovi tra amici e le aziende prima dell’industrializzazione della professione delle PR 2.0.
Allora mi chiedo:
1. dare del blogger ora è un’offesa? se è così chi ha contribuito in Italia a far crollare la reputazione della categoria in così poco tempo? Non ditemi che anche qui c’entra il Bunga Bunga…
2. che differenza c’è tra il blogger (il nome è sbagliato se associato allo strumento, qui considero tutta l’identità digitale della persona) e l’opinion leader / maker?
3. se anche i blogger non sono più tali (o non si percepiscono più tali) quale spazio di business c’è per le agenzie di PR 2.0? Devono ridursi a fare le markette o si può riscoprire il sano principio della conversazione diretta e bidirezionale?
4. i social network ormai sono il nuovo mantra, ma che ruolo giocano nelle politiche di marketing? Alla fine mi sembra che quello che conti per una marca sia fare casino sulla Rete per poi parlarne sui mezzi classici (il caro e vecchio advertising equivalence salta sempre fuori).
Andrea Boaretto


1 commento
Forse perché il Blogger é diventata un’altra categoria.che si prende terribilmente sul serio?