Le marche maggiordomo in soccorso dei clienti reloaded

fabrizio 30 marzo 2010 Co-creazione, Comunicazione integrata

La mancanza di tempo è diventata una delle sensazioni più presenti nelle nostre vite, anche in quelle, molteplici, di consumatori di marche. Un modo di semplificarci la vita (ma sarà vero?) è dato dalla crescente disponibilità di servizi tramite device mobili che ci promettono una migliore organizzazione delle nostre attività. Coniugando questi due fenomeni, trendwatching.com ha individuato la nascita di una nuova tipologia di marche “service-oriented” che ha definito “butler brands”, cioè marche maggiordomo. Queste marche assistono i clienti in modo da ottenere il meglio dalle loro attività, piuttosto che offrire loro una rappresentazione di uno specifico e desiderato lifestyle. In altri termini, si tratta di marche che danno ai clienti dei superpoteri, per fare al meglio quello che desiderano fare, invece che dire loro cosa fare: direi che sono marche reloaded a tutti gli effetti.

Sono anche marche multicanale che offrono non solo servizi online, via mobile, ma anche spazi fisici collegati a specifici eventi (concerti, festival, ecc.) o non luoghi come gli aeroporti e le stazioni.

Di che cosa si fanno carico, dunque, le marche maggiordomo?

a) fornire un accesso “illimitato” alle informazioni da parte del cliente in modo che possa gestire al meglio ogni situazione;

b) permettere al cliente di risparmiare denaro migliorando le sue attività quotidiane;

c) far condividere le esperienze del cliente con i suoi social network e fornire supporto alla gestione delle comunità di riferimento;

d) offrire strumenti per la soluzione dei problemi del cliente e supporti per aumentare il divertimento nelle esperienze quotidiane.

Non si tratta di marche necessariamente “alte di gamma”, anzi, trendwatching.com le identifica come marche mainstream in grado di offrire servizi fino ad ora destinatati solo a pochi fortunati a clienti meno abbienti.

E’ un segnale interessante dello sviluppo di marche e modelli di business più centrati sul cliente, multicanale e orientati alla generazione di revenue tramite il supporto della customer experience. Sarebbe interessante poter fare un ragionamento più compiuto sul modello di business che le sorregge. Il vero passaggio, infatti, è quello legato alla generazione di revenues in relazione alla costruzione di esperienze di marca, piuttosto che sulla vendita di prodotti: la vera sfida reloaded (o open, se preferite) è tutta qui…

Vi viene in mente qualche marca maggiordomo italiana? Come è fatto il suo modello di business? Ha le stesse caratteristiche suggerite da trendwatching.com?

Attendo lumi speranzoso

Fabrizio Maria Pini

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3 commenti

  1. Rk scrive:

    Leggendo la descrizione, il primo pensiero a caldo è stato per I-phone: certamente scontato ma, seguendo la recente campagna di comunicazione nonchè i commenti dei numerosi ammiratori/users, davvero in linea con il concetto di “life facilitator – fornitore di superpoteri”. Dopo di che ho provato a fare un secondo step mentale “italiano” con scarsi risultati. Probabilmente sono ancora troppo legato ai tradizionali settori d’immagine e di lifestyle (che tanto mi piacciono). Ritrovo qualche spunto in Yoox e prob. ancor di più (almeno come impostazione) in Mtv Mobile.it, la tribu’ gggiovane di Mtv. Curioso come proprio Mtv Italia abbia avviato tale approccio da maggiordomo nel momento in cui ha perso la sua storica connotazione musicale (autentica ed alternativa), dedicandosi piu’ in generale al business dell’intrattenimento under 18. Il risultato è un tentativo dal taglio promozionale e poco convincente di dare super-poteri agli utenti più affezionati, per comunicare, condividere ed essere immersi nel magico mondo della musica. Forse stasera sono stanco e scettico, ma mi viene da dire che una marca o nasce con la vocazione (e le capacità) di maggiordomo per la sua comunità di riferimento, o difficilmente può evolvere in maniera convincente in tal senso. Probabilmente quando le tecnologie non sono più sufficienti e competitive per generare super-poteri (perchè c’è chi ci ha già pensato prima) bisognerebbe focalizzarsi di più sui contentuti ..

  2. fabrizio scrive:

    assolutamente d’accordo…un maggiordomo fin troppo attento, direi.

  3. PierG scrive:

    Google non è una specie di ‘marca maggiordomo’?
    Con tutto quello che traccia di noi, basta fare una ricerca ed ecco in bella vista ‘quello che ci piace’, quello che è più adatto al nostro ‘comportamento digitale’.

    Che poi, qualunque ricerca io faccia, Google mi proponga sistemi per perder peso … questa è un’altra storia!!!! :)

    PierG
    http://pierg.wordpress.com

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