Per il primo post del 2009 colgo la provocazione dell’amico Mat, uno dei pochi marketing manager nel comparto IT che da un paio d’anni sta osando e sperimentando nuove forme di comunicazione (dal canale video su Youtube per i suoi clienti a Zooppa passando per un flirt su Second Life)
La domanda penso nasca anche leggendo i diversi dati (gli ultimi sono pubblicati sul numero odierno di Nova) della crescita vertiginosa di utenti e traffico su social network e Facebook in particolare.
Anche l’advertising sui social network, di cui eMarketer ha rivisto le stime è sulla bocca di tutti: oggi ad un brief ho chiesto ad un manager “Mi dici che vuoi fare qualcosa sui social network, ma quali sono le tue idee?” La risposta: “non lo so, Facebook non l’ho mai visto, sono solo su Linkedin, ma se ne parla tanto, i miei clienti so che ci vanno, molte aziende lo fanno e anch’io devo fare qualcosa, non posso più basarmi sulle solite iniziative”.
Venendo alla domanda di Mat: i dati sembrano dargli ragione ma io penso che non sia questa la domanda giusta, come non sopporto chi mi chiede “Hai dati che confrontano le redemption del Web rispetto al Mobile?”
Dobbiamo uscire dal confronto tra i mezzi o gli strumenti per capire qual è il migliore, e soprattutto in questo caso penso che blog e social network si complementino alla grande (alzi la mano chi è arrivato qui da Facebook) e ciascuno ha propri punti di forza e di debolezza e peculiarità specifiche (audience effettiva raggiungibile, presenza nei motori di ricerca, livello di interazione, ecc.). Per rispondere, quindi, riprenderei uno degli assiomi del Web 2.0 del buon O’Reilly, “the web as a platform” e visto la mia deviazione professionale aggiungerei a platform l’aggettivo “multichannel”.
Cosa ne pensate?
Andrea Boaretto
p.s. Visto lo spirito di co-creazione e di coinvolgimento che oggi mi permea, vi chiedo di scegliere quale volete che sia il prossimo post tra questi due:
1. Emergenza neve e chiusure scuole: con un Sms tutto sarebbe più semplice
2. Marketing territoriale e social network: le esperienze di Como vs Foppolo
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15 commenti
Ciao Andrea, volevo in primis farvi i complimenti per
questo carinissimo e preziosissimo blog. Mi dai delle news
molto carine per me che amo il marketing e che sono molto
Curiosa :). Ho anche io un blog e da quando c’è la mania
facebook tendo a trascurarlo. Anche se facebook è un social
network e un blog ha una funzione diversa, o lameno potrebbe
Averlo.
Ho cercato di inserirvi in Linkedin ma non ci riesco. ma promuovo alla grande il blog. Ciao
Secondo me FB taglierà le gambe soppratutto ai forum di “svago”.
Il nuovo tool di Facebook, battezzato Faceblog (più significativo è il suo nome esteso: Facebook Blog Migration Wizard) è un nuovo strumento (attualmente in beta: http://alafub.com) sviluppato da Facebook che consente di migrare su Facebook il proprio blog.
Tale tool sfrutta le API che, in maniera diversa, le varie piattaforme di blogging espongono.
A seconda della piattaforma utilizzata è possibile migrare contenuti, elenchi di links, commenti, ecc.
Inoltre il wizard consente di generare codice php e/o javascript da inserire poi sul proprio blog che ridirige in automatico le richieste e i riferimenti esterni che puntano al proprio blog su quello migrato in fb.
Ad oggi le piattaforme di blog supportate sono le seguenti, (esiste anche l’API Migration Kit che consente ad un developer php di scrivere il proprio wizard di migrazione.)
* b2evolution
* Battle Blog
* Blogger
* blogSpirit
* Cakewalk Blogs
* dasBlog
* DotClear
* ExpressionEngine
* FlatPress
* Forest Blog
* Geeklog
* Jlog
* LifeType
* Loudblog
* Movable Type
* NucleusCMS
* Pivot
* PSG
* SamePage
* Serendipity
* Tabulas.com
* Textpattern
* typo
* Wheatblog
* WikyBlog
* Wordpress
Non male, vero?
Potrei scrivere ancora mezz’ora elencando fantastiche funzioni di questo tool: il problema è che non esiste e voglio solo alimentare la discussione avviata da Andrea.
Se ci fosse, quanti migrerebbero il proprio blog potendo sfruttare l’immediatezza, la visibilità, la pervasività di fb?
Chi ha un blog cerca chi lo legga, audience, anche solo se di parenti e amici: facebook cosa offre? Quante “amicizie” dormienti ha ravvivato?
Qui vado fuori tema: certo che amicizia è una parola grossa e su Facebook è normale avere almeno un centinaio di Amici (a proposito: propongo che gli amici che uno ha su Facebook si chiamino facefriends oppure cambiamo la definizione di amicizia su wikipedia).
Vengo da FB via l’invito per mail.
Voto per:
Emergenza neve e chiusure scuole: con un Sms tutto sarebbe più semplice
Per quanto riguarda i Blog, non é piu ‘content’ ma ‘context is king’
I grandi social stanno vincendo perche aggiungono context dinamico. Se sie tu stesso un social devi proprio andare a cercare nella verticalizzazione specializzandoti e…fallo ora che sei ancora in tempo. I grandi social saranno meno interessati ma i membri stessi useranno (e gia usano nei differenti gruppi) le possibilità.
Un saluto da Amsterdam.
Alzo la mano anch’io…anzi confermo che l’idea di questo Post dell’amico Andre è nata proprio nella nostra posta di Facebook..;)
Rimango dell’avviso che i social stiano tagliando le gambe a molti blog, forse più alla creazione di nuovi blog che a quelli esistenti. In fondo per un utente che volesse mettere in piedi un blog amatoriale giusto per poter esprimere le sue idee, lasciare una traccia nella rete e dialogare un po’ è molto più agevole FB e al massimo un fan club su FB.
Seguo da tanto, come ha sottolienato Andrea, il 2.0 e vedo “strumenti” che hanno cicli di vita spesso corti.
Vedi la caduta libera di SL che in tanti credevano un fenomeno di lungo periodo.
I Blog non faranno la stessa fine, ma credo che i social ne modificheranno il destino.
Mat
arrivo da fb: fb può aiutare il blog e non penso possa cannibalizzarlo. Se proprio di cannibalizzazione voglimo parlare, allora penso che il sistema di e-mail ne stia risentendo. Vengo contattato più tramite fb che tramite mail (limitatamente, però agli “amici” registrati)
arrivo da fb ;)
questo significa che fb e i sn in generale aiutano i blog, anzi, sono uno strumento in più in mano al cliente multicanale e di conseguenza un luogo in più dove le aziende possono ascoltare o conversare.
Anch’io arrivo da FB!
E’ molto probabile che FB tolga spazi ai blog, che sono comunità verticalizzate sotto a un blogger che ha il ruolo di “provocatore”.
E’ una specie di forma diffusa di giornalismo di cui alla fine eredita tutti i mali fra i cui l’autoreferenzialità sia interna che verso gli altri blogger e si tende in alcuni a considerazioni sofisticate da cui non si riesce a capire il sentimento del mercato.
FB invece è più “pop” e quindi permette a chi si occupa di marketing di capire il sentimento del mercato e le sue tendenze.
Voto senz’altro per il marketing territoriale, opzione 2
ovvio che sia arrivato qui da FB, mi hai mandato una mail apposta….
voto senza esitazione per il tema “emergenza neve” anzi, per partire da quel pretesto e fare un ragionamento più ampio su “cosa pubblica, sensibilità e capacità di comunicare (cosa) al cittadino, mezzi/tecnologie/partecipazione”.
circa gli investimenti sui “nuovi media” (tanto i gestori dei budget li chiameranno così sino alla tomba!), io penso che qualunque stima al momento sia fatalmente aleatoria con l’aria che tira là fuori…
Purtroppo i social network made in USA stanno togliendo pubblico non solo dai Blog, ma anche da altre iniziative compresa la mia – AIUTOOOO.com, web community di aiuto online – che conta 10 anni di duro lavoro e nessun guadagno (sono una SANTA! o una pazza?). Ma non per questo bisogna piangerci sopra, FaceBook è ciò che anch’io avrei voluto poter fare (avevo aperto un sito analogo ma in web 1.0 come tecnologia – si chiamava ReteRosa ed era il 2003), ma siamo ai confini dell’Impero e da qui poco o nulla si può fare contro questi colossi. Che sono tra l’altro molto utili come lo è Google. Che fare dunque? Proponi una discussione su cosa fare del web italiano, questa sì che mi intriga. Lo spazio c’è. Ma bisogna muoversi compatti a chiedere aiuti, non certo al nostro Governo Tv oriented per forza, ma altrove.
Alzo la mano anche io: questo dimostra la validità di quello che lei scrive. Vorrei però aggiungere che secondo me chi non favorisce e sviluppa metodi perchè questa complementarietà tra mezzi e strumenti sussista è destinato a vedersi le gambe tagliate da chi in quel momento gode della maggiore popolarità.
P.S. voto l’emergenza neve
Alzo anche io la mano, sono arrivato da Facebook. Concordo sulla complementarietà dei canali e degli strumenti, per quanto le reti sociali come Facebook o LinkedIn hanno indubbiamente tagliato le gambe ad un certo tipo di blog, che hanno senso di esistere solo su piattaforme che permettono di avere rapidamente a disposizione una “platea” molto più ampia di quella a cui un blog solitario e dai contenuti poco attrattivi può aspirare nel mare magnum della rete.
Voto il post su “2. Marketing territoriale e social network: le esperienze di Como vs Foppolo”, mi sembra un tema davvero interessante.
Le hanno già tagliate da tempo; il problema è che in troppi non se ne sono accorti…
Cyberly!
-.-
Alzo la mano. Sono arrivato a leggere il tuo post da Facebook. Sono d’accordissimo sulla multicanalità, ma considerando il modesto livello del cliente medio, credo che Facebook sia davvero straripante e che possa diventare, per semplicità di comprensione e per numeri ( i dannati numeri che tutti sempre chiederanno ) uno strumento molto più vendibile di altri.
Grazie.
Alberto