Alla fine il sondaggio dei giorni scorso ha decretato questo post: in realtà ho considerato anche i voti dei più timidi che sono arrivati via email o via Facebook.
Scusate il ritardo con cui lo pubblico (oddio la notizia è già vecchia…allora perchè pubblicarla?) ma sono giorni molto intensi in preparazione all’evento del 29 gennaio (stay tuned che a brevissimo arriva l’agenda e una sorpresa per coinvolgervi attivamente).
Nelle settimane scorse il Nord Italia è stato sommerso da una nevicata ampiamente prevista ma che ha lasciato sprovvisti alcune Pubbliche amministrazioni e servizi. In particolare ho assistito a genitori spaesati che non sapevano se il 7 di gennaio dovevano accompagnare i loro figli a scuola in quanto i mezzi tradizionali di massa (TV, stampa, radio) non potevano certo dire negli spazi informativi quale scuola in quale comune era aperta e quale no, allo stesso tempo Internet ahinoi non è diffuso in tutta la popolazione italiana, allora come fare per comunicare questa semplice informazione di servizio?
Anche il TG3 regionale (almeno quello lombardo) la sera del 6 invitava i cittadini a rivolgersi al proprio comune per avere informazioni sull’apertura o meno delle scuole.
Multicanalità in questo caso non significa utilizzare tutti i mezzi contemporaneamente ma i mezzi più opportuni: in questo caso sicuramente il Mobile (Sms) e il Digital Signage.
Nel caso fosse nevicato a Roma sicuramente il Liceo Scientifico Primo Levi avrebbe mandato un Sms a tutti i genitori per avvisare della decisione: considerate che in 5 anni questa scuola ha inviato oltre 28.000 Sms, sostituendo le lettere o le telefonate, sostenendo un investimento di poche migliaia di euro e co-finanziandolo con un contributo di 5 € a famiglia. (Maggiori dettagli ed il caso approfondito curato dalla mia collega Valeria lo trovate nel report ” Il Consumatore è Mobile, il Marketing ed i servizi lo inseguono“).
Un altro caso di Mobile Service è il Comune di Como che agli utenti iscritti gratuitamente ai servizi via Sms ha notificato che c’era la nevicata in corso (e fin qui tutti lo vedevano…) invitando a fare spostamenti solo se necessario e ad utilizzare i mezzi pubblici che erano in servizio.
Allo stesso tempo al paesino in cui vivo (4.000 anime in cui le scuole non hanno questo servizio di Sms) mi hanno raccontato di mamme che il giorno della Befana si sono recate fuori dal Municipio ove sul pannello a scritte digitali venivano rincuorate sul fatto che il giorno dopo le scuole erano aperte: probabilmente un funzionario di buona volontà del Comune in un giorno festivo ha chiamato il fornitore del servizio per far aggiornare l’informazione.
Qualcuno vuole raccontare la sua esperienza?
Andrea Boaretto
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2 commenti
Stessa situazione a Roma nei sofferti giorni di temuto straripamento del Tevere. Piena in arrivo, notizie non controllate sulla progressiva chiusura di strade e ponti, confermate dai telegiornali regionali, ma smentite dalla protezione civile. Caos totale per chi era al lavoro senza sapere se sarebbe riuscito a rientrare a casa. La possibilità di informare la popolazione tramite SMS in questi casi sarebbe molto utile.
caro Andrea, ho ben tre figlie sparpagliate tra licei, medie e asilo (nelle rispettive denominazioni attuali post N-riforme, io sono affezionato alle antiche diciture). Abito nel torinese, diciamo zona olimpica; a maggior ragione da noi neve e inverno dovrebbero essere normalità.
La fatal nevicata (?) ampiamente attesa ed annunciata ha portato il caos primigenio.
Tratto comune a tutti e tre i casi; scuole aperte senza informazioni e modo di interloquirvi il 7, strade sostanzialmente impraticabili, maggioranza alunni comunque in classe, corpo insegnante assente in blocco.
Scuole chiuse per ukase l’8.
Genitori comunque tutti al lavoro sia il 7 sia l’8.
Nessun istituto utilizza un gateway sms (lavorando nel settore l’avevo anche proposto a un paio di presidi, tralascio le risposte), i rispettivi web sites non sono utilizzati per questo tipo di attività, invio mail nemmeno a parlarne.
Idem per i tre diversi comuni nei quali insistono le scuole, in particolare quello in cui risiedo e nel quale si trova l’asilo, il cui sindaco è pure un “amico”, e per il quale ho realizzato il sito web: “cosa vuoi, è una bella idea ’sta qui degli sms, ma non abbiamo una lira di budget e poi la gente sa usarli?”.
More solito, schiantati contro un coacervo di ignavia, ignoranza e borbonico satrapismo: nel frattempo, io metto le gomme termiche al 4×4 e mi arrangio a fare someggio truppe…
Bye