Blog di Marketing Reloaded

La Tua domanda al Grande Vecchio

05.06.08

Permalink 23:54:13, by andrea, 139 words, 6813 views   Italian (IT)
Categories: News, Marketing Reloaded, engagement, brand, eventi, multicanalità, mobile marketing, community, philip kotler

La Tua domanda al Grande Vecchio


confrontati con il  Grande Vecchio

Philip Kotler

Durante l’evento del 17 giugno Il Marketing del 3° Millennio – Riflessioni con Philip Kotler, daremo la possibilità a tre persone di fare una domanda direttamente a Philip Kotler.

Le regole di partecipazione sono molto semplici:
1. ciascuno può proporre la sua domanda come risposta a questo post;
2. nel post di risposta, è obbligatorio inserire il proprio indirizzo email (che non verrà visualizzato) e, se avete un blog, anche il link al vostro blog;
3. tra le domande pervenute entro venerdì 13 giugno 2008, una commissione composta da Giuliano Noci, Andrea Boaretto e Fabrizio Maria Pini, sceglierà le tre domande più originali;
4. i tre “vincitori” saranno contattati via email entro lunedì 16 giugno: se saranno presenti all’evento potranno fare direttamente la domanda a Philip Kotler, se non saranno presenti leggeremo noi la domanda citando l’autore.

Stay tuned
Andrea Boaretto, Giuliano Noci, Fabrizio Maria Pini

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Comments, Trackbacks, Pingbacks:

Comment from: Gennaro Terracina [Visitor] Email
Illustrissimo prof. Kotler,alla luce degli sviluppi e delle trasformazioni della rete sempre piu' interattiva,il marketing diventa societing,quali potranno essere i possibili sviluppi futuri del marketing sulla rete?
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 00:51
Comment from: Giovanni Pola [Visitor] Email · http://www.connexia.com
OGGI
la rivoluzione di Internet e dei Social Media ha fatto parlare molti di noi di un nuovo potere in mano ai consumatori.
MA
- i Social Network sono di fatto in mano ad un oligopolio
- la blogosfera sta vivendo una fase di "mercificazione" delle "opinioni degli opinion leader" (blogger pagati "a post" dalle aziende)
- l'ADV online è "the next big thing", di cui parla Steve Ballmer e plausibilmente la maggioranza degli investimenti mondiali delle grandi Corporate si sposterà su Internet e nei Social Network
QUINDI
Nei prossimi 5/7 anni la grande promessa "democratica" di Internet verrà mantenuta? Lo scenario competitivo e quello dei grandi Brand che ora guidano l'economia occidentale sarà veramente modificato da questa "rivoluzione"?
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 11:37
Comment from: Felice Fossati [Visitor] Email
Gentile Professor Kotler

Considerando la situazione italiana si ha come la percezione che la contrapposizione fra web da una parte e media tradizionali dall'altra sia un'altra faccia dell'attrito fra generazioni che riguarda il Sistema Italia nel suo complesso, percepisco tale scenario specialmente nel settore dei mezzi di informazioni in cui i canali broadcast (tv stampa) si contrappongono a quelli tipici web come i Blog, tale scenario si riflette poi per tutto cio' che concerne il mercato dell'advertising che nel nostro Paese fatica a tenere il passo con gli altri Paesi. Anche lei pensa che si tratti di una questione generazionale?

Grazie
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 11:47
Comment from: Andrey [Visitor] Email · http://www.milanin.com/members/andrey.golub/weblog/
non ho domande a Mr. Kotler (forse perche' ho gia' tutte le risposte? scherzo!), ma l'iniziativa mi piace molto!

Bravo Andrea ed il Team di Marketing Reloaded!
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 12:21
Comment from: Andrea Colaianni [Visitor] Email · http://www.womarketing.netsons.org
Gentile professor Kotler,

Si parla molto di social media marketing e del bisogno per le imprese di ridimensionare le strategie verso i nuovi bisogni dei consumatori. Mentre in paesi come la Francia assistiamo a campagne marketing multicanale che sfruttano da internet al mobile marketing, mi sembra che in Italia vi sia una non coordinazione delle differenti strategie adottabili. A suo parere perchè le imprese fanno fatica a rimodellare le strategie e le pratiche CRM verso il modello partecipativo? E' un problema tecnologico o la mancanza di una bibliografia dei risultati concreti attendibili?
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 12:24
Comment from: Marcello del Bono [Visitor] Email · http://ottovas.blogspot.com/
Da anni l' economia italiana cresce più lentamente del resto d'Europa, mentre il mondo e le persone cambiano sempre più rapidamente.

La rete e i social media consentono di creare valore attivando conversazioni con i consumatori, facendo leva su competenze e intelligenza non presenti in azienda, accelerando i processi di innovazione, aumentando la rapidità e il time to market delle aziende, comunicando in maniera efficace e con costi competitivi, migliorando il proprio senso sociale nelle comunità di riferimento.
E tuttavia le nostre aziende fanno fatica ad aprirsi e ad adottare la nuova mentalità necessaria a cogliere le nuove opportunità che rete e social media stanno offrendo.

Qual sono, a suo vedere, le tre priorità fondamentali per un utilizzo della rete mirato alla creazione di valore e al rilancio delle nostre imprese?

Complimenti al team reloaded per l'evento e per aver colto quest'opportunità di apertura.
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 12:31
Comment from: gluca [Visitor] Email · http://www.minimarketing.it
La mia domanda è "Prof. Kotler, Lei è la dimostrazione in carne e ossa che il ciclo di vita del prodotto è un'invenzione?" :-)
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 12:57
Comment from: massimo carraro [Visitor] Email · http://ohmymarketing.wordpress.com
in the new marketing challenge, two kind of people are emerging: the creatives and the technologists.

which one will prevail?
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 19:54
Comment from: Luca De Felice [Visitor] Email · http://www.lucadefelice.com
Gentile Professor Kotler, Lei ha segnato la storia del Marketing con le famose 4 P con le quali ciascun buon aspirante imprenditore deve confrontarsi nella stesura di un Business Plan. Ma non solo gli imprenditori la conoscono: anche mia madre, che all’università studiò sul “Kotler”, quando parla di strategie di vendita cita prontamente le Sue 4 P come se fossero i precetti del Marketing. E probabilmente lo sono.

Mia madre, però, appartiene alla scorsa generazione. Negli ultimi anni la Rete ne ha allevata e cresciuta una nuova: la Generazione C. Stando a quanto sta succedendo sul mercato, il Prodotto si sta trasformando nel Contenuto creato dagli utenti, il Prezzo subisce il loro Controllo, la Community è il nuovo Placement di distribuzione e la Promozione continua a perdere il suo valore se priva di Creatività. In questo contesto, ciò che mi preoccupa è che la maggior parte delle aziende continua ad affidarsi a strategie di approccio al cliente superate. Insomma, non si rendono conto della necessaria convergenza di Innovation & Design Management nel ruolo del CMO (Product), non prestano attenzione all’emergere di nuovi modelli di business come quello Freemium (Price), non considerano gli effetti del Social Networking (Placement) e conoscono a malapena il significato di Viral & Guerrilla Marketing (Promotion).

Il parallelismo tra le P e le C non può negare che ci sia. Secondo Lei è presto per fondare una nuova corrente di Marketing basata su queste quattro C e quindi sulle dinamiche del Web 2.0? E non sarebbe ora che Lei la istituzionalizzasse con un altro suo libro?

[N.B. queste 4 C non hanno relazione con le 4 C teorizzate da Kotler per considerare il valore per il cliente. Questi 4 concetti sono i principi cardine su cui si basa la definizione di Generazione C (http://en.wikipedia.org/wiki/Generation_C), i cui componenti sono i veri fondatori del Web 2.0]
PermalinkPermalink 06.06.08 @ 23:57
Comment from: cinzia [Visitor] Email
Lavoro da circa 10 anni nel marketing per aziende italiane. Noto che il marketing in Italia è la prima spesa che viene tagliata nei momenti di crisi.

Cosa può creare una "cultura del marketing" in un management che vede
come unica risorsa aziendale i venditori, anche se visibilmente incapaci?

Cosa si può fare per far capire alla generazione dei dirigenti che i tempi sono cambiati? Che son finiti gli anni '80 in cui si vendeva di tutto e di pu? Hanno il blackberry ma non sanno usarlo o lo usano male. Come gli si fa capire che ora Internet e il 2.0 devo essere parte di una strategia aziendale e di marketing?

grazie.
PermalinkPermalink 09.06.08 @ 13:17
Comment from: Serena Chiatante [Visitor] Email · http://www.photoxgraph.blogspot.com/
ill.mo prof. Kotler, stiamo assistendo a fenomeni in costante evoluzione come ebay, luogo di incontro di sconosciuti che avviano ecommerce di successo basandola sulla credibilità che il ritorno dei loro comportamenti positivi genera,cioè il commento positivo nel feedback.
Ritiene che il tipo di marketing "inverso"che si è associato, cioè il consumatore che esprime il suo consenso ad una determinata azione aziendale e la fa conoscere ad altri (i blog possono essere uno dei veicoli ma non escluderei gli altri), possa essere interessante tanto da arrivare a generare attraverso un consumatore più maturo e consapevole, una forza di opinione, coordinata ovviamente tramite gli opinion-leader, tale da portare il nuovo marketing ad essere considerato come la domanda posta dal consumatore alle aziende per soddisfare i propri bisogni?
Un consumatore che richiede prodotti ecocompatibili, funzionali, essenziali e lo fa attraverso il suo "mirato marketing (inverso)" genererebbe risposte produttive da parte delle aziende?
E quali problemi potrebbero sorgere in opposizione?
PermalinkPermalink 09.06.08 @ 13:22
Comment from: francesco del giudice [Visitor] Email · http://www.vesuviana.it
egr. prof. Kotler Lei ha sempre segnato la strada da seguire per il fututo del Marketing dei beni, sarebbe così gentile da imboccare una deviazione per darmi istruzioni sul futuro del Marketing dei Servizi?
PermalinkPermalink 09.06.08 @ 15:03
Comment from: alex [Visitor] Email · http://www.ninjamarketing.it
Caro Professore,
secondo lei la pasta e fagioli è meglio col sedano o senza? E secondo lei quanto i consumatori (di pasta e fagioli) sono influenzati da preconcetti intorno al sedano ed odori vari. Mi spiego: se metto il sedano nella preparazione della pasta e fagioli e non dichiaro questo ai consumatori (blind) questi mi elogiano tessendo le lodi del piatto servito. Le volte invece che dichiaro di aver usato il sedano (e/o altri odori) questi si lamentano dicendo che non amano sentire tra i denti rimanenze fibbrose degli odori e/o delle bucce di pomodori.
Questo è per avere da Lei un autorevole parere scientifico sulla corretta preparazione della pasta e fagioli che vada al di là di qualsiasi congettura e da una visione di parte della cucina popolare.

Con stima e cordialità
PermalinkPermalink 09.06.08 @ 15:54
Comment from: Marco Bicocchi Pichi [Visitor] Email
Dear Professor,
we are told we should "design for the bottom" of the pyramid, learning about micro credit in developing economies, linking rising in oil and food prices to economic development in the BRIC countries, G8 Countries are not really anymore the biggest 8: is in your opinion the center of the action moving to the developing world ? What are the implications for a western marketing professional ?
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 13:28
Comment from: Dario Ujetto [Visitor] Email · http://cavalieri-retailing.blogspot.com
Illustrissimo Professore,

il sociologo italiano G.P.Fabris ha decretato la morte del marketing e la nascita del societing (connessione fra consumatori informati).

A mio parere il consumatore informato continua ad essere una piccola nicchia, sempre più redditizia, ma pur sempre una nicchia.

Potrebbe delineare un identikit (ipotesi) di consumatori del futuro anche in ottica di possibili crisi globali (aumento prezzi materie prime, cibo di base) ?
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 15:35
Comment from: Riccardo Garavaglia [Visitor] Email · http://www.quaderni-di-management.it
Sono emozionato, ho studiato sul Suo libro nel 1972 ... Prof. Kotler, mi suggerisce, per favore, la leva per far capire ai Board delle aziende internazionali che il management italiano non va soffocato, ma stimolato e valorizzato ? Chi lo ha fatto ha scelto bene : ST, IBM, PHILIPS, EUTELSAT ...
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 16:06
Comment from: Carmine D'Arconte [Visitor] Email
Dear Mr. Kotler
in your opinion is there a way
to let entrepreneurs understand
that nowadays the only possible way way to make money is to offer solutions to their customers
rather than trying all the time
to rip them off? Thanks
Carmine D'Arconte
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 16:27
Comment from: Mario Rescigno [Visitor] Email
Wich is th best way to "call on board" different and several kind of professionalism - or skill - in a Knowledge Management System?

I mean in a KM System of a Big Company.

Thank you in advance for your answer.
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 16:38
Comment from: Andrea Ferrario [Visitor] Email
Gentile Prof. Kotler,
sto svolgendo la mia tesi di laurea sul concetto di customer centricity. Lei come la definirebbe e quali caratteristiche devono secondo lei avere le aziende per definirsi customer-centric?
Grazie
PermalinkPermalink 11.06.08 @ 17:02
Comment from: Andrea Riccio [Visitor] Email · http://www.ilriccio.eu
Il marketing gode di pessima fama presso la gente.
Tanto più in Italia dove l’inglese non si parla e, essendo parola intraducibile, genera sospetto e diffidenza.
Eppure è così bello e importante e, soprattutto ora che il marketing cerca la collaborazione della gente, forse sarebbe meglio farsi capire…
Sarebbe utile cambiare nome al marketing?
Grazie
Ps: Se sì, vorrei sapere anche che nome dargli ma, essendo Lei americano non sarebbe persona indicata a suggerirmelo. O sì?
PermalinkPermalink 12.06.08 @ 02:38
Comment from: Roberto Manenti [Visitor] Email · http://www.emessage.it
L'uomo ed il suo vero benessere vengono posti al centro di ogni filosofia positiva e della religione in genere. La storia dimostra che la religione/filosofia da sempre sussistono e si evolvono insieme all'uomo.
Un certo marketing pone invece al centro il vendor ed il suo profitto, riducendo l'uomo a semplice compratore, mezzo di profitto, un numero nella massa.
Può esistere concretamente (e resistere) un marketing che parta dall'uomo nella posizione centrale, che abbia come obiettivo il suo vero benessere e, come conseguenza, ottenga lo sviluppo ed il profitto del vendor?
PermalinkPermalink 12.06.08 @ 12:39
Comment from: Daniela Petroni [Visitor] Email
Mine is a quite special working environment, highly complex and articulated from many points of view: the area of healthcare that we like to call “personalized medicine”. The future holds great promises for humans and their natural environment, but the usage of genetic information is an issue still too far from the global traditional education, even though for saving lives or better living conditions. So, in the present so-called "post-genomic era", it is difficult to manage the marketing of something deeply ethic and individual-centric, that is not simply service marketing as goes beyond the word “personalized” and beyond any definition or strategy of marketing itself. How’s your opinion?
PermalinkPermalink 12.06.08 @ 13:00
Comment from: Valeria Rastrelli [Visitor] Email · http://www.university.it
Dear Professor Kotler,

In your opinion what and how many resources (I mean Human Resources, money, resouces related to production...) are the companies going to dedicate to web in the next 5 years? What about their use in web marketing, communication, production and management?

Thanks in advance.


PermalinkPermalink 12.06.08 @ 15:19
Comment from: Marco [Visitor] Email
Le teorie classiche del Marketing (es. Porter) si basano principalmente sul concetto di creazione di valore, competitività e differenziazione dell'offerta, con l'obiettivo di creare ed occupare nicchie di mercato sempre più attraenti e profittevoli, soddisfacendo quei bisogni che lei definisce "hypersatisfied". Inoltre si dà quasi sempre per scontato di trovarsi in mercati già esistenti, con regole e player ben definiti. Il suo "Marketing Laterale" esprime l'idea di cambiamento verso quei clienti che proprio le teorie classiche scartano a priori, poichè presentano bisogni non compatibili con l'offerta. Esiste dunque un modello di marketing in grado di poter gestire nuovi business o mercati che si stanno evolvendo (es. wellness market), senza regole ancora definte (barriere all'ingresso) e player in continuo aumento? La Blue Ocean Strategy di Kim e Mauborgne può essere quel modello che lega insieme i concetti di transitorio e di non-concorrenza, punti critici delle teorie classiche?
PermalinkPermalink 12.06.08 @ 19:06
Comment from: Luca B. - Milan [Visitor] Email
In the latest years, the marketing eyes (and not only) are pointed to the eastern markets, China and India on top. The product standardization, supported by "global" marketing strategies, can be supported by competitive advantage made by major international brands, as opposed to some not differentiated local products. In your view, although with few differences, it's sustainable a brand marketing following the western model?
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 10:04
Comment from: maurizio capaldo [Visitor] Email
gentile prof. Kotler,
le scelte di marketing hanno influenzato e
condizionato sicuramente la società moderna. Secondo lei in che misura? In modo rilevante
o poco rilevante.
E, ipotizzando che lo abbiano fatto in modo rilevante, secondo lei è ancora possibile
poter dare delle linee guida e delle
indicazioni ai gruppi, alle aziende ed al
loro management (entro i confini che il
liberismo e la logica del profitto
reclamano) per un miglioramento in
generale, o ritiene che questo sia solo un
compito esplicito della politica?
grazie maurizio
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 17:27
Comment from: Chiara [Visitor] Email
Lavoro da alcuni anni con le piccole-medie imprese italiane, che rappresentano oltre il 90% delle imprese in italia.
I loro prodotti sono spesso semilavorati o componenti per altri prodotti e questo genera spesso negli imprenditori l'equivoco che il marketing "non sia per loro", perchè riguarda solo "i grandi", oppure coloro che realizzano prodotti rivolti al consumatore finale.
Come scalzare questa mentalità, che si ripercuote poi non solo sulle aziende stesse, ma sull'idea stessa di marketing in Italia, che vive una profonda dicotomia tra "l'accademia" e "l'impresa"?
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 18:17
Comment from: Alessandro Corbetta [Visitor] Email
Gentilissimo Prof. Kotler, a suo parere quanto sono importati gli strumenti di viral marketing per un'azienda? Quanto è forte il pericolo di stealth marketing?

Il nuovo consumatore è informato, potente ed è riunito in gruppi. Qual è il confine, per un'azienda, tra la soddisfazione del cliente e la sottomissione allo stesso( cioè cercare di soddisfare tutti i bisogni di tutti i customers)?

Grazie

AC
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 18:25
Comment from: Gabriella Lo Conte [Visitor] Email
A build to last company was due to a visionary top manager. A success company is a company with big profits year over year , and this is a capability of sales people. Which is the smartest result of a company with powerful and enlightened marketing? And which should be in a knowledge/services world and will be then in a social wired world?
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 18:37
Comment from: Amanda [Visitor] Email
Dear Professor,
my question is more a plea than a real question: would you please explain the difference between communication and ADV to Italian Media managers and Pros? In Italy people speaks about communication while actually they are referring to ADV and they make a lot of confusion between the two. We have magazines and TV programms full of very poor contents and great commercial... The result is that consumers are really getting tired of it. They go to internet because is not infected by ADV... they want information, real information.
The point is: when theories on Marketing and Communication will move in the direction of giving real information? After the collapse of the net under the burden of ADVs?
Thank you
Amanda
PermalinkPermalink 13.06.08 @ 18:42
Comment from: Marco [Visitor] Email · http://cacofonico74.wordpress.com
Dear Mr Kotler, does transparency matters to the general idea of marketing? How do you rate financial communication as an element of the whole transparency concept? Finally, is it possible to have a business secretive, inward-looking, company-created approach to market AND still be successful, for example by pursuing niches?
PermalinkPermalink 14.06.08 @ 01:27
Comment from: Sarp Erdag [Visitor] Email · http://sarp.erdag.org
Dear Mr Kotler,

How effective do you think is advertisement on the web? What innovative methods or strategies can be developed for more successful results both for the advertisers and publishers of the world wide web? Will Internet advertisement beat TV ads in the future?
PermalinkPermalink 14.06.08 @ 16:08
Comment from: Fabio [Visitor] Email
Nel BtoB si fa un gran parlare di Internet, mobile communication e nuovi modi per raggiungere i clienti. Penso che il fulcro per promuovere il business sia ancora la visibilità, o meglio, l'alta visibilità delle persone/ azienda. Concetto da lei analizzato anni fa e che ritengo più che mai attuale.
Qualsiasi prodotto/ servizio è oggi appetibile paradossalmente proprio perchè il mercato non lo richiede. Cosa ne pensa?
PermalinkPermalink 16.06.08 @ 13:15
Comment from: angela barison [Visitor] Email · http://www.twitter.com/capitano
Sono state scelte le domande? Sono in trepidante attesa per scoprire cos'avrà preferito la commissione! Totoscommesse?
PermalinkPermalink 16.06.08 @ 13:43
Comment from: andrea [Member]
@ Angela Barison
La commissione si è riunita ieri sera, ha esaminato le domande pervenute sul blog entro venerdì alle 24 e ha decretato i 3 vincitori.
I vincitori sono già stati contattati, tuttavia dovrai aspettare domani per scoprire chi sono...
Andrea Boaretto
PermalinkPermalink 16.06.08 @ 13:49

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