payday loans

La comunicazione visiva in città: le opportunità del Digital Signage per ridisegnare ambienti urbani

29 ottobre 2014 Casi, Comunicazione integrata, Eventi, Multicanalità, Video

Si è svolto venerdì 17 ottobre presso il Viscom Talk, a cui il cambi di nome ha portato molta fortuna vista l’altissima affluenza a tutti i seminari, il seminario dal titolo “La comunicazione visiva in città: le opportunità del Digital Signage per ridisegnare ambienti urbani“. Il titolo era volutamente di impatto e forse over promising ma il sottotitolo puà rendere meglio l’idea: “Linee guida e casi di successo di comunicazione visiva e digital signage.”
E’ stata per me una bellissima esperienza, un’ora e mezza abbondante in cui abbiamo tenuto incollati alla sedia oltre 150 persone grazie all’enorme contributo di casi e testimonianze.

Qui trovate tutte le slide dell’intervento, siamo stati magnanimi e non ci sarà una versione ridotta. Sono presenti anche i link su Youtube ai vari video mostrati, che comunque sono inseriti e si avviano in automatico.

In particolare il mio intervento si è focalizzato sul concetto che non tutti i contesti outdoor sono uguali: con dati alla mano sia qualitativi che quantitativi frutto di tre anni di ricerche del Laboratorio ConMe il tutto è evidente e dimostrato. Rodolfo Rotta Gentile ha evidenziato una classificazione originale del nuovo Digital Out Of Home con il censimento dei circuiti in Italia (scenario ahimè ancora molto hyper local ma con già possibilità di pianificazioni). Marco Oltrona Visconti ha allargato il tema della contaminazione delle tecnologie digitali nei vari ambiti della comunicazione visiva sia in contesti outdoor esterni sia interni (es. il punto vendita), focalizzando l’attenzione non solo in ambito media ma soprattutto in ambito di touchpoint evidenziando numerosi casi. Infine Michele Casali e Pierpaolo Nave hanno mostrato moltissimi casi in cui si evidenzia come il vecchio concetto di outdoor come media crolla drammaticamente verso un tema più ampio di contesti urbani da valorizzare con una nuova creatività che tiene conto di dinamiche interattive specialmente con il device più intimo che abbiamo, ovvero lo smartphone, che altrimenti, vedendo i miei dati, rischia di cannibalizzare l’attenzione, un po’ come l’asso pigliattutto.

Torneremo a breve sull’argomento

Andrea Boaretto

 

Be Sociable, Share!

Tags:

0 commenti

Puoi essere il primo a lasciarne uno.

Scrivi un commento


Powered by Connexia