I miei amici su Facebook in questi giorni hanno vissuto la mia bacheca affollata di messaggi e commenti di persone afflitte, stupite, attonite e/o incazzate nere per il fatto di aver provato a cercare nelle edicole di tutte le città italiane il libro Marketing Reloaded abbinato a Il Sole 24 Ore in uscita venerdì scorso. Molti di loro erano venuti a conoscenza del tutto da questo blog e dai messaggi su Facebook, non dalla pubblicità sul quotidiano o sul suo sito, e puntualmente venerdì si sono presentati in edicola, ricevendo esperienze frustranti. Le segnalazioni ci sono venute da gran parte delle città di Italia (diverse zone di Milano e Roma, Cuneo, Venezia, Perugia, Matera, Trento, Parma - spero di non aver dimenticato nessuno, ma può darsi).
Alcune persone, come Patrizia Filippetti, si sono comportate da vere e proprie clienti reloaded così come li abbiamo più volte descritte: se l’edicolante non sapeva nulla sono rimaste frustrate e me l’hanno comunicato (la prossima volta scrivete direttamente all’editore); in un caso addirittura ha chiesto all’edicolante di farsi mostrare la bolla di consegna constatando amaramente che ne era stata consegnata una sola copia, venduta subito la mattina presto. In altri casi simili alcuni edicolanti erano loro stesso frustrati sul fatto che avessero ricevuto poche copie e non potevano soddisfare le richieste dei clienti.
Ora io onestamente non so cosa rispondere e anche io non sono riuscito a prendere una copia per me (la volevo come ricordo, è fatta con una copertina diversa dalla prima…); dovrò aspettare il 22 agosto quando torno dalle ferie e ordinarla online (lo si può già fare ora…), ma posso solo cercare di spiegarvi cosa può essere successo ed il perchè di questa mancata multicanalità.
Queste tipologie di prodotti e iniziative in editoria si chiamano Collaterali e in questo caso anche Collezionabili e lavorano con un modello di business per cui il primo numero fa grandi volumi e con quello ci si ripaga gran parte dei costi, poi gli altri numeri scemano pian piano come la lunga coda (questa era la 9 uscita). Allo stesso modo, visti i problemi e le incertezze distributive, il dimensionamento sulla rete distributiva dei numeri successivi al primo vengono fatti sulla base delle vendite del primo numero e sul fatto che il consumatore prenoti all’edicolante i numeri successivi.
Come spesso sta succedendo questi modelli di business tradizionali scricchiolano un po’ quando si ha a che fare con clienti Reloaded e Open Minded…
Non aggiungo altro ma condivido solo una riflessione di Patrizia Filippetti sul tema e rimando anche al post dei giorni scorsi di Elena su editoria e Mobile
l’editoria sta cambiando da tempo e i cambiamenti in atto saranno molteplici. Molti di noi sono favorevoli che si vada online (anche per una questione legata all’aspetto prodotto/costo) ovviamente online si potrà risparmiare (consumatore compra direttamente dall’azienda) ma il processo di massa è ben più complicato e da esaminare con attenzione. Benissimo per ebook, versioni ipad, iphone e altri device…da attenta osservatrice l’edicolante che ha tre copie già prenotate e quindi vendute, ne vorrebbe anche altre, ma la distribuzione non può fornirgli di più, l’edicolante colto che usa anche internet, ci arriva da solo e capisce che avrebbe potuto vendere e soddisfare più clienti, ma a lui non è concesso decidere. Il cliente però si che può decidere. Se di fronte a piú possibilità (ne trova solo una) la domanda é siamo sicuri che sia quella giusta? Qui un invito alla riflessione lo farei. Conoscendo bene alcune dinamiche e utilizzo di alcuni strumenti anche tecnologici. Siamo davvero sicuri che tutti scelgano l’opzione ecommerce e futura versione ipad? Barba di manager e prof. over 50 non sanno neanche cosa sia questa nuova realtà. Una cosa è certa, il non trovare una collana importante come afferma il Sole, importante per tutti, significa aver offerto una occasione perduta di divulgazione culturale di un libro e non aver accontentato clienti …quando da dire… Iphone e ipad saranno il futuro? Probabile. Ma ad oggi cosa si è ottenuto? Siamo sicuri che tutti coloro che sono scesi in edicola avrebbero comprato con altri mezzi e modalità? Io starei molto attenta a questa ultima domanda, esiste chi ama leggere e studiare su cartaceo, chi ha il panico da utilizzo da carta di credito e dover firmare abbonamenti …
A presto per gli auguri di buone vacanze
Andrea Boaretto


2 commenti
In Italia ci sono 35.000 edicole.
Qualcuno parla di 40.000 punti vendita: http://bit.ly/aS4Dpm
Poniamo che io sia il tizio che all’interno del Sole 24 Ore debba decidere quante copie mandare a ciascuna edicola.
Mi dite quante ne mando di copie per ciascuna edicola?
Facciamo per esempio due copie.
Significa che devo stampare 80.000 copie! Giusto?
Credo che Gomorra di Saviano non abbia ancora raggiunto quel numero!
Poniamo allora che io abbia lavorato in editoria e mi ponga il problema!
Meglio mandarle in città o nei luoghi di villeggiatura? Visto che è estate privilegio le grandi città, le coste e i monti e lascio perdere il resto.
Ma anche questo è un conto difficilissimo!
Se poi non credo nel ROI diventa impossibile!
Se poi do retta agli edicolanti sono fottuto! Per anni hanno difeso i loro gazebi come dei templari!
Confermo che a Castelfranco Veneto il volume è introvabile